1.
Perché il condizionatore produce acqua
Durante il raffrescamento, il climatizzatore sottrae umidità all’aria. Il vapore acqueo si trasforma in condensa sulla batteria fredda, viene raccolto in una vaschetta e defluisce attraverso un tubo di scarico.
La formazione di condensa è quindi normale. Il problema si presenta quando l’acqua non riesce a raggiungere correttamente lo scarico e fuoriesce dall’unità interna, dalle alette o dal punto in cui le tubazioni attraversano il muro.
Nelle giornate calde e umide la quantità prodotta può aumentare, ma un impianto installato correttamente deve riuscire a smaltirla senza provocare gocciolamenti negli ambienti.
2.
Condizionatore perde acqua dallo split interno
Se il condizionatore perde acqua dallo split, la causa più comune è un’ostruzione nel tubo di scarico della condensa. Polvere, residui e piccoli depositi possono bloccare il passaggio, facendo traboccare la vaschetta interna.
Le principali cause da controllare sono:
• tubo della condensa ostruito, schiacciato o scollegato;
• filtri sporchi, che riducono il passaggio dell’aria;
• vaschetta della condensa spostata, piena o danneggiata;
• split installato senza la corretta inclinazione;
• pompa di scarico guasta, se presente;
• ghiaccio sulla batteria interna.
La perdita può comparire dalle alette o dalla parte bassa dello split, anche se il problema ha origine in un punto diverso. L’acqua può infatti scorrere all’interno dell’unità prima di diventare visibile.
Se raggiunge prese, componenti elettrici o mobili, è opportuno spegnere il condizionatore e interrompere l’alimentazione in sicurezza.
3.
Condizionatore perde acqua sul muro
Quando il condizionatore perde acqua sul muro, il problema può interessare il tratto di scarico nascosto nella parete. Un tubo lesionato, scollegato o privo della pendenza necessaria può far penetrare la condensa nella muratura.
Gli aloni possono dipendere anche dall’isolamento deteriorato delle tubazioni frigorifere. Se il rivestimento non protegge correttamente il tubo freddo, sulla sua superficie può formarsi condensa che finisce sulla parete.
Macchie di umidità, intonaco gonfio e odore di muffa non devono essere trascurati. Una perdita nascosta può danneggiare il muro anche quando il gocciolamento visibile è limitato.
4.
Lo split perde acqua da spento
Se lo split perde acqua da spento per pochi minuti, potrebbe trattarsi della condensa rimasta nella vaschetta dopo il funzionamento. Il fenomeno può essere normale se l’acqua defluisce nel punto previsto.
Un gocciolamento prolungato può invece indicare acqua stagnante, un’ostruzione dello scarico o un’infiltrazione proveniente dall’esterno. Se la perdita compare durante la pioggia, il problema potrebbe trovarsi nel foro di passaggio delle tubazioni o nella sua sigillatura.
In questi casi è utile osservare quando inizia la perdita e quanto tempo continua, così da fornire indicazioni precise al tecnico.
5.
L’unità esterna del condizionatore perde acqua
L’acqua sotto l’unità esterna non indica necessariamente un guasto. Durante il funzionamento in pompa di calore, l’apparecchio può produrre condensa e acqua derivante dai cicli di sbrinamento.
È invece opportuno richiedere un controllo quando:
• l’acqua proviene da raccordi o punti diversi dallo scarico previsto;
• si forma molto ghiaccio sull’unità esterna;
• compaiono rumori o codici di errore;
• il climatizzatore non riscalda o non raffresca correttamente;
• l’acqua ristagna su balconi o zone di passaggio.
Una corretta gestione dello scarico evita accumuli e gocciolamenti verso le proprietà sottostanti.
6.
Ghiaccio sulla batteria e perdita di refrigerante
La formazione di ghiaccio sulla batteria interna può provocare una perdita quando il ghiaccio si scioglie. Le cause possono essere filtri ostruiti, scarso passaggio dell’aria, un problema alla ventola o una quantità insufficiente di refrigerante.
Il gas refrigerante non si consuma durante il normale funzionamento. Se la quantità diminuisce, potrebbe esserci una perdita nel circuito che deve essere individuata e riparata prima di effettuare una ricarica.
La ricerca delle perdite e gli interventi sul circuito frigorifero devono essere eseguiti da personale qualificato. Aggiungere refrigerante senza risolvere il guasto non elimina la causa del problema.
7.
Cosa fare quando il condizionatore perde acqua
Quando la perdita proviene dall’unità interna, conviene spegnere l’apparecchio e proteggere il pavimento e la parete. È poi possibile effettuare alcuni controlli senza smontare il climatizzatore.
In sicurezza si può:
• verificare se i filtri accessibili sono sporchi;
• controllare che le bocchette non siano ostruite;
• osservare se il tubo esterno scarica regolarmente;
• verificare la presenza di ghiaccio visibile;
• annotare eventuali rumori o codici di errore.
Non bisogna inserire oggetti nel tubo, smontare la vaschetta o intervenire sui collegamenti elettrici e frigoriferi. Se la perdita continua dopo la pulizia dei filtri, è necessario rivolgersi a un tecnico.
8.
Come prevenire le perdite d’acqua
Una corretta manutenzione del condizionatore riduce il rischio di ostruzioni e ristagni. I filtri devono essere puliti con una frequenza adeguata all’utilizzo, mentre scarico, vaschetta e batteria vanno controllati periodicamente.
Anche l’installazione è determinante. La pendenza del tubo, l’isolamento delle linee e la posizione dello split devono consentire alla condensa di defluire senza ostacoli.
Se il climatizzatore è molto datato, presenta guasti frequenti o continua a perdere nonostante gli interventi, può essere utile valutare la sostituzione. Su Zeta Idraulica è possibile confrontare diversi condizionatori inverter, scegliendo la potenza e la configurazione più adatte alla propria abitazione.